Cara Viterbo...

ci rivediamo ancora una volta al punto di partenza. Sono passati cinque anni da quando i viterbesi mi hanno scelto come loro sindaco, e in questo tempo siamo tutti e due un po’ cresciuti.

Non ho bisogno di nascondermi con Te, sai bene che non è stato semplice fare il sindaco in un momento in cui la crisi economica che ha colpito la nostra nazione ha lasciato segni profondi.

Sì, a volte ho avuto la sensazione di non riuscire a portare a termine tutti gli obbiettivi che io e la mia squadra ci eravamo prefissati. Ma nonostante le difficoltà, e non senza fatica, ho raggiunto mete importanti. Tutta l’energia che ho saputo incanalare in questo cammino è stata rivolta al Tuo futuro, al futuro dei viterbesi.

Quel futuro oggi io lo vedo materializzato e concreto nei rendering relativi al progetto Plus, che stanno girando in questi giorni sui social network. Sono immagini che raccontano di Te, di come Ti abbiamo immaginato, di cosa diventerai. Immagini nelle quali i viterbesi possono specchiarsi per  vedere come sarà la Viterbo che percorreranno loro e i loro figli.

E quella Viterbo mi riempie di orgoglio, mi fa pensare che siamo andati nella direzione giusta, che nei prossimi cinque anni continueremo a crescere e a migliorare. A volte sbagliando o sentendo di non farcela, perché nessun traguardo si raggiunge senza sudore.

Sono stato il sindaco. Adesso torno ad essere Giulio Marini, un viterbese che ha ancora voglia di stare al fianco dei suoi concittadini, che non si è stancato né arreso, che è pronto a continuare la corsa per arrivare a nuovi traguardi.

Per Te e per tutti i viterbesi, io ci sono di nuovo.

Dedico alla mia Viterbo questo esordio in rete. È vero, lo confesso, non ci sono abituato! In questi cinque anni di mandato, chi mi ha conosciuto sa bene che mi sono confrontato con i cittadini attraverso canali più “formali”. La voglia di cambiamento, che riesco anch’io a percepire, non passa solo per le vie della città, ma anche per le strade del web. Quelle strade mi hanno portato qui. E qui mi piace pensare di essere semplicemente Giulio Marini.

La mia storia

All'anagrafe Giulio Marini, per molti miei concittadini sono semplicemente Giulio.

All'anagrafe Giulio Marini, per molti miei concittadini sono semplicemente Giulio. 
Lo scorso 8 aprile ho compiuto 56 anni, tutti vissuti nella città dove sono nato, Viterbo. Sono cresciuto e mi sono sposato nel quartiere Pilastro con mia moglie Emanuela. Ho due figli, Leonardo e Martina. 

Lo sport ha alimentato la mia prima passione adolescianzale. Molte le discipline a cui ho dedicato le mie energie in quegli anni. Il calcio ha però prevalso su tutte. I colori gialloblu della mia città sono una costante fissa nella mia vita, di sportivo e di viterbese. Da ragazzo indossavo la maglia della mia squadra difendendola sul campo, nella categoria Allievi, durante gli anni di mister Rempicci e poi di Patara. Oggi, dopo quasi quarant'anni, quella passione non mi ha mai abbandonato e ogni domenica mi porta a tifare Viterbese, in città e in trasferta.

La mia prima vera esperienza lavorativa l'ho fatta presso il gruppo La Rinascente, scoprendo uno spirito imprenditoriale e maturando la voglia di stare a contatto con il pubblico. Pochi anni dopo entrai come dipendente alla Camera di Commercio di Viterbo, specializzandomi nella promozione delle attività turistiche, agricole, agroalimentari e industriali del comparto ceramico. 

Nel '93 la politica inizia ad entrare nella mia vita. In maniera graduale mi avvicino ed entro in un mondo fino a quel momento sconosciuto. In quello stesso anno a Viterbo metto le basi al primo "Club Azzurro Forza Italia". E tutto ha inizio. Nel '95 partecipo come candidato consigliere Forza Italia alle elezioni amministrative comunali della mia città. Un grande successo. Il "Polo per le Libertà" stravince. Marcello Meroi, alla guida della città, mi nomina vice sindaco e assessore allo Sviluppo Economico e al Verde Pubblico. Si apre quell'anno per il Comune di Viterbo una fase di cambiamento, contraddistinta dall'energia e dall'entusiasmo di forze nuove, giovani. L'amministrazione di quegli anni viene ricordata per il grande impegno nel sociale e nella cultura. 

Il '97 segna un altro importante capitolo della mia vita politica. 
"Il Polo per le Libertà" mi propone, con largo consenso dei partiti e dell'opinione pubblica, come candidato Presidente della Provincia di Viterbo. 
Una sfida difficilissima: la sinistra e il centrosinistra hanno governato la Tuscia per quarant'anni anni e il PDS ripropone candidato il presidente uscente.
Con 85.549 preferenze e uno scarto considerevole sul concorrente, vengo eletto a maggio Presidente della Provincia di Viterbo
Un "ribaltone" interno alla maggioranza, 29 mesi dopo, mi costringe alle dimissioni anticipate. Ne segue il Commissariamento dell’ente per tornare nel 2000 a nuove elezioni. 

Accetto di nuovo la sfida, supportato da Forza Italia ma anche da AN, CCD, CDU e Pensionati Uniti. 
E' il 30 aprile del 2000, anno giubilare, quando vivo una delle più belle e difficili vittorie elettorali: il “presidente della gente”, il “bandolero stanco”, così mi chiamavano alcuni giornalisti viterbesi, è di nuovo alla guida della Provincia di Viterbo. La Tuscia aveva riposto nuovamente in me la propria fiducia.
Presidente della Provincia di Viterbo, Commissario Straordinario dell'A.P.T. Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Viterbo, Amministratore delegato della Talete S.p.a., Presidente del C.d.A. del Centro Merci di Orte S.p.A., Responsabile Unico per il Contratto d'Area di Tarquinia-Montalto, Vice Presidente AltaTecnologia dell'Associazione dell'Arco Latino delle Province Europee, tra i probiviri del Lazio e Consigliere Nazionale di Forza Italia. L’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana. Non sapevo in quegli anni di essere solo “nel mezzo del cammin” della mia vita politica. 
Il 9 e 10 aprile 2006, "con la Tuscia sempre nel cuore” sono il candidato dei viterbesi al Senato. Il 19 aprile vengo proclamato Senatore della Repubblica Italiana. 

In Senato sono Componente del Comitato Direttivo del gruppo Forza Italia, Membro della IV Commissione permanente (Difesa), Membro della Commissione di inchiesta sull'uranio impoverito, Membro della Delegazione parlamentare italiana presso l'Assemblea parlamentare della NATO.

Alle Politiche 2008 concorro alla Camera nella XVI Circoscrizione (Lazio 2) con il Popolo delle Libertà. Il 29 aprile 2008 vengo iscritto al gruppo parlamentare Popolo delle Libertà.

Contemporaneamente concorro alle Elezioni Amministrative come candidato Sindaco del Popolo delle Libertà, con il supporto di due liste civiche. Al primo turno ottengo 21.323 voti, pari al 49.14% di consenso da parte dei miei concittadini. Al ballottaggio arrivo al 62.03% dei voti e vengo eletto Sindaco di Viterbo. Il 13 gennaio del 2012 la legge sull’incompatibilità mi impone una decisione, scelgo Viterbo al Parlamento. 
Oggi, nonostante le grandi difficoltà in cui si trovano i Comuni italiani, e quindi anche Viterbo, tra tagli in bilancio e la rigidità del patto di stabilità che non consente margini accettabili di autonomia finanziaria, voglio restare ancora con la mia gente. 

Abbiamo avviato importanti progetti che cambieranno il volto della città, innovandola e riqualificandola. 

Come un buon padre di famiglia che pensa al futuro dei propri figli, io penso al futuro della mia e della nostra città. 

Giulio Marini

All'anagrafe Giulio Marini, per molti miei concittadini sono semplicemente Giulio...